mercoledì, 12 Giugno 2024
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Michele Mastagni Coordinatore Rimorchi di UNRAE

Classe 1971, Amministratore delegato Kögel Italia, Mastagni ha una lunga esperienza nel settore del trainato

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Michele Mastagni (nella foto) è il neo Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE. La notizia è stata comunicata ufficialmente dall’associazione, contestualmente alla diffusione dei dati mensili del Centro Studi e Statistiche. Classe 1971, Amministratore delegato Kögel Italia, Mastagni ha una lunga esperienza nel settore del trainato. Il nuovo Coordinatore del Gruppo associativo ha commentato i risultati del mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di ottobre 2022 in confronto a ottobre 2021, che dimostrano la continua la crescita senza sosta delle immatricolazioni di mezzi trainati, con il mercato di ottobre che chiude a quota +40 per cento rispetto allo stesso mese del 2021. I primi dieci mesi del 2022 mostrano complessivamente una crescita a doppia cifra del comparto rispetto all’anno passato: sono stati immatricolati 14.202 rimorchi e semirimorchi contro i 12.421 dello stesso periodo del 2021 (+14,3 per cento). “Le immatricolazioni di ottobre – dichiara Michele Mastagni – confermano una tendenza senza dubbio positiva per il nostro comparto, sebbene non vada dimenticato che i dati favorevoli degli ultimi mesi riflettono domande e acquisti che, a causa dei rallentamenti nei tempi di consegna, sono datati tra l’ultimo trimestre dello scorso anno e il primo trimestre 2022. È auspicabile che l’attuale trend si confermi anche nel prossimo futuro, ma la situazione contingente, caratterizzata da difficoltà sul fronte della supply chain e dei costi energetici, obbliga alla prudenza per le previsioni di mercato del prossimo anno. Affinché l’andamento positivo si consolidi anche nel 2023 – osserva il Referente del comparto di UNRAE – chiediamo al Governo di continuare a sostenere in maniera decisa il settore mediante nuovi piani di incentivazione che prevedano anche una ridefinizione dei contributi in base ai costi, così da permettere alle imprese di trasporto di rinnovare il parco circolante e rendere più sicure le strade italiane”.

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