Riportiamo di seguito il commento di Riccardo Verona, Presidente An.bti – Confcommercio, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani, alla manovra che oggi dovrà ricevere la conferma definitiva dal Governo.
“La Legge di Bilancio si avvicina alla votazione definitiva e, come ogni anno, emergono soddisfazioni e delusioni. Tra gli scontenti, purtroppo, non può che esserci ancora una volta la categoria dei bus turistici italiani. Una categoria che, troppo spesso, viene esclusa da qualsivoglia incentivo o forma di sostegno: dai benefici della Zes, all’iper-ammortamento, dalle misure previste per le altre imprese operanti nel turismo, fino a qualunque intervento strutturale che possa accompagnare gli investimenti delle aziende. Un’assenza di sostegno che risulta ancora più grave se si considera quanto questo supporto sarebbe, in realtà, essenziale. Quando menzioniamo le aziende di Bus Turistici Italiani, parliamo di imprenditori che investono ingenti risorse proprie per garantire sicurezza, qualità e sostenibilità al trasporto turistico italiano. Valori nei quali crediamo profondamente e che ci vengono giustamente richiesti, ma che non sono mai accompagnati da interventi concreti da parte delle istituzioni. Tutto questo pesa ancora di più in un contesto sociopolitico ed economico incerto come quello che stiamo vivendo. Chiudiamo il 2025 con grande amarezza e con la triste consapevolezza che la nostra categoria viene ricordata solo quando c’è bisogno di accompagnare studenti nelle gite scolastiche, famiglie e anziani nel turismo religioso, professionisti nel turismo congressuale o cittadini nelle gite a carattere vacanziero. Poi, però, ci si dimentica di noi quando è il momento di dimostrare vicinanza e attenzione alle esigenze basilari del comparto. Un comparto che genera risorse importanti per lo Stato, che è soggetto a burocrazia stringente ed imposizioni elevatissime da parte dei comuni, che non beneficia di accise agevolate sul gasolio e che oggi è lasciato esclusivamente alla passione e al coraggio degli imprenditori che lo rappresentano. Per l’inizio del 2026 ci aspettiamo risposte concrete e significative, a partire dal Decreto Milleproroghe e dai prossimi provvedimenti. Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà economiche del momento storico e lo abbiamo dimostrato avanzando richieste di assoluto buonsenso, ufficialmente depositate in Parlamento: poche risorse mirate a sostenere temi sociali fondamentali come la sicurezza e il benessere delle fasce di passeggeri più fragili, incluse le persone con disabilità. Richieste che, ad oggi, sono state totalmente disattese. La categoria dei bus turistici merita rispetto e fiducia, presupposti indispensabili per qualsiasi politica seria di sviluppo del turismo e della mobilità nel nostro Paese”.

